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assenteismo e amministrazione PDF Stampa E-mail
(0 voti)
Scritto da Andrea Serra   
gioved 07 agosto 2008

Assentesimo nella Pubblica amministrazione

brunetta.jpg

 

Ci voleva così tanto per sconfiggere il fenomeno tutto italiano dell’ assenteismo nel posto di lavoro pubblico!



sono bastati pochi mesi e una norma che puniva severamente le migliai di malati immaginari della pubblica amministrazione per riportare le cose alla quasi normalità e a un minimo di decenza.

Fa ridere quando da alcuni balconi della mia città sventolano lenzuola con scritte del tipo " Giù le mani dalla pubblica amministrazione!" e roba del genere.

Questi sono  dati trattai da "Repubblica" sull’ esito del decreto Bunetta per la lotta ai "Fanulloni":

Un crollo verticale del 37,1 per cento. Di malati e di relative assenze nell’unico settore del pubblico impiego. Diventiamo un paese più efficiente. E anche più sano, dove le persone, nella fattispecie i dipendenti pubblici, si ammalano meno.



E’ il risultato del monitoraggio ordinato dal ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta, "il miglior antidoto contro i fannulloni" come lo ha ribattezzato ieri il sottosegretario Gianni Letta, per misurare l’effetto reale del primo mese di vita del decreto anti-assenze.



"Risultati sorprendenti" roteava ieri gli occhi il ministro pregustando il dato diventato ufficiale oggi che fotografa le presenze negli uffici nel luglio 2008 rispetto al luglio 2007. Dati che secondo il dicastero si traducono in 25 mila persone in più al lavoro e, quindi, "più servizi e maggiore qualità delle prestazioni".



Il 25 giugno è entrato in vigore il decreto (appena convertito dal Parlamento) e il fatidico articolo 71, quello che regola il nuovo regime delle assenze per malattia in buona parte già anticipato da una ciroclare del ministro Brunetta. E quindi: taglio allo stipendio per ogni giorno di malattia, certificati obbligatori e non del medico curante "dopo il terzo evento di malattia nell’anno solare", obbligo della visita fiscale anche per un giorno solo di assenza e anche nei festivi.

Complimenti a una mossa, quella del ministro Brunetta, che è riuscita nell’ intento di smascherare i tanti malati immaginari della nostra pubblica amministrazione.

Ma non bisogna abbassare la gurdia!

E’ stata vinta una battaglia, anche importante, ma non la guerra!



Guardate come ci si comporta al ministero dell’ ambiente:

Resta il caso del ministero del ministero dell’Ambiente, l’unico dei 70 uffici interpellati che conferma anzi aumenta tutte le sue malattie: 726 giornate di malattia contro le 711 del mese di luglio dell’anno scorso. Nel ministero diretto da Stefania Prestigiacomo i dipendenti non hanno "risentito" dell’effetto-annuncio nè dell’effetto-decreto. Continuano ad ammalarsi come e più di prima. Stando alla cura Brunetta dovrebbero avere la visita del medico fiscale. Certo è dura controllare a casa nello stesso giorno più di settecento persone.

I fannulloni devono essere toccati in ciò che hanno di più caro: LO STIPENDIO!

E in seconda battuta il lavoro.

Credo che solo così si potrà veramente sconfiggere il fenomeno dell’ assenteismo per malattia e non solo dal posto di lavoro.



con ciò si vogliono tutelare anche i tanti dipendenti pubblici che lavorano con passione e volontà e che spesso devono sdoppiarsi per coprire il lavoro dei loro colleghi assenti per finte malattie.







Commenti
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pino -
 |IP :79.9.190.224|2008-08-28 01:21:32

Nessuno ha ancora citato i PENDOLARI ..eggià una buona percentuale di impiegati statali come me fa il pendolare, cioè sacrifica il suo tempo libero talvolta 5/6 ore al giorno per recarsi al lavoro, spesso con il mezzo privato, affrontando spese e rischi giornalieri, diventando affannati e stressati, arrivando negli anni a sindromi psicologiche gravi. Rinunciando ad affetti ed hobby. E che razza di vita è questa per 1100 Euro al mese? Trentasei ore a settimana più altrettante per i trasferimenti???
E la mia famiglia quando la vedo, la mia casa quando la curo???? Per colpa di questo incosciente ed i suoi tirapiedi tutti i dirigenti locali ora si sentono il diritto di segregare/carcerare i dipendenti senza nemmeno più farli uscire per prendersi un caffé al bar per la pausa pranzo o per farsi un giretto pomeridiano




Andrea - - La ragione stà dalla parte dei
  |IP :87.6.88.14|2008-08-29 15:58:46

Ciao Pino
Ho letto il tuo commento all’ articolo sull’ assenteismo e sono solidale con te e con tutti i dipendenti pubblici che come te lavorano seriamente, con sacrificio e dedizione.

Abbiamo inserito l’ articolo sull’ effetto Brunetta perchè la gente si renda conto che i fannullani fanno male a tutti, a iniziare da quelli come voi che lavorano e che spesso devono lavorare anche per gli altri.

Se hai voglia di scrivere un pezzo da inserire nel sito a favore dei bravi dipendenti pubblici mi farebbe piacere inserirlo in prima pagina

P.S la mia compagna è una dipendente pubblica che si ammazza di lavoro!




Giovanni -
 |IP :89.119.251.40|2008-09-12 09:05:12

Anch’io, come molti colleghi, sono pendolare e subisco gli stessi disagi. C’è prò una cosa ben peggiore e riuguarda le missioni fuori sede. Appartengo ad un’area tecnica responsabile di un territorio molto ampio con frequenti esigenze di spostamento, ebbene il tempo di viaggio, anche 8/9 ore al giorno non viene calcolato come orario di lavoro, ovvero è tempo sottratto al privato senza alcun riconoscimento giuridico o economico. Aggiungo che la missione non viene in alcun modo retribuita e l’amministrazione si limita al rimborso delle spese vive mediante presentazione di pezze giustificative (biglietti, ricevute ecc) che, se vanno smarriti, costituiscono una perdita secca. C’è ancora molto altro da dire su varii aspetti, ma una cosa è certa : nel pubbblico chi lavora seriamente sta molto peggio che nel privato.




alfredo - - falsi malati
 |IP :87.8.163.68|2008-11-11 01:36:22

lavoro in una piccolala ditta di artigiani e a marzo 2007 e’ arrivato un ragazzo voglioso di fare , di conseguenza il datore di lavoro dopo il periodo di prova ha deciso di assumerlo con contratto.da quel momento e’ stato un susseguirsi di assenteismo fino ad oggi prendendo come scusa la malattia o altro.Su sette 7 mesi lavorativi escluso agosto ne ha fatti due 2 effettivi mi chiedo ma e’ giusto?come ci si puo’ muovere in questi casi tenendo presente che si e’ inscritto hai sindacati?nn si puo’ licenziarlo per comportamento indisciplinare?penso che sia un pessimo esempio per noi lavoratori poi ci lamentiamo che l’italia va a rotoli …rispondetemi grazie




Maria - - diffusione malattia
 |IP :89.97.235.5|2008-11-26 11:12:43

Sono un dipendente pubblico e ho sempre lavorato. Pochissimi giorni di assenza in vita mia. Vorrei continuare cosi’. Invece proprio questa mattina ho in stanza una collega influenzata, tossisce, diffonde germi…ma e’ venuta comunque al lavoro. Probabilmente, di questi tempi, non si puo’ permettere trattenute di stipendio. Probabilmente mi ammalero’ anche io e… Mi risulta che succede la stessa cosa negli ospedali: infermier, medici ammalati che vanno comunque al lavoro. dimenticavo: il Ministro Brunetta non condivide l’ufficio con nessuno…




baldo - - malgoverno nella p a
  |IP :193.205.125.7|2008-12-17 15:52:12

<img src=illy:' /> MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l




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Ultimo aggiornamento ( sabato 24 gennaio 2009 )
 
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