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Assentesimo nella Pubblica amministrazione
Ci voleva così tanto per sconfiggere il fenomeno tutto italiano dell’ assenteismo nel posto di lavoro pubblico!
sono bastati pochi mesi e una norma che puniva severamente le migliai di malati immaginari della pubblica amministrazione per riportare le cose alla quasi normalità e a un minimo di decenza.
Fa ridere quando da alcuni balconi della mia città sventolano lenzuola con scritte del tipo " Giù le mani dalla pubblica amministrazione!" e roba del genere.
Questi sono dati trattai da "Repubblica" sull’ esito del decreto Bunetta per la lotta ai "Fanulloni":
Un crollo verticale del 37,1 per cento. Di malati e di relative assenze nell’unico settore del pubblico impiego. Diventiamo un paese più efficiente. E anche più sano, dove le persone, nella fattispecie i dipendenti pubblici, si ammalano meno.
E’ il risultato del monitoraggio ordinato dal ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta, "il miglior antidoto contro i fannulloni" come lo ha ribattezzato ieri il sottosegretario Gianni Letta, per misurare l’effetto reale del primo mese di vita del decreto anti-assenze.
"Risultati sorprendenti" roteava ieri gli occhi il ministro pregustando il dato diventato ufficiale oggi che fotografa le presenze negli uffici nel luglio 2008 rispetto al luglio 2007. Dati che secondo il dicastero si traducono in 25 mila persone in più al lavoro e, quindi, "più servizi e maggiore qualità delle prestazioni".
Il 25 giugno è entrato in vigore il decreto (appena convertito dal Parlamento) e il fatidico articolo 71, quello che regola il nuovo regime delle assenze per malattia in buona parte già anticipato da una ciroclare del ministro Brunetta. E quindi: taglio allo stipendio per ogni giorno di malattia, certificati obbligatori e non del medico curante "dopo il terzo evento di malattia nell’anno solare", obbligo della visita fiscale anche per un giorno solo di assenza e anche nei festivi.
Complimenti a una mossa, quella del ministro Brunetta, che è riuscita nell’ intento di smascherare i tanti malati immaginari della nostra pubblica amministrazione.
Ma non bisogna abbassare la gurdia!
E’ stata vinta una battaglia, anche importante, ma non la guerra!
Guardate come ci si comporta al ministero dell’ ambiente:
Resta il caso del ministero del ministero dell’Ambiente, l’unico dei 70 uffici interpellati che conferma anzi aumenta tutte le sue malattie: 726 giornate di malattia contro le 711 del mese di luglio dell’anno scorso. Nel ministero diretto da Stefania Prestigiacomo i dipendenti non hanno "risentito" dell’effetto-annuncio nè dell’effetto-decreto. Continuano ad ammalarsi come e più di prima. Stando alla cura Brunetta dovrebbero avere la visita del medico fiscale. Certo è dura controllare a casa nello stesso giorno più di settecento persone.
I fannulloni devono essere toccati in ciò che hanno di più caro: LO STIPENDIO!
E in seconda battuta il lavoro.
Credo che solo così si potrà veramente sconfiggere il fenomeno dell’ assenteismo per malattia e non solo dal posto di lavoro.
con ciò si vogliono tutelare anche i tanti dipendenti pubblici che lavorano con passione e volontà e che spesso devono sdoppiarsi per coprire il lavoro dei loro colleghi assenti per finte malattie.
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Sesso in Italia?
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Sai, forse nn hanno messo l'n70 perch f...
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DIO MIO, KOME MAI NON E' NELLE KLASSIFIK...
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l'n70 e' sikuramente il migliore
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